Come rompe l'onda
A Cloud 9 non c'è preavviso. Il reef scende in acqua profonda quasi sulla zona di takeoff: una linea di swell che un attimo prima rotolava innocua si impenna sulla lastra in un paio di secondi, e il primo bowl si butta subito. Il drop e il tubo sono in pratica un solo movimento: o sei dietro la tenda fin dall'inizio, o guardi l'onda scappare senza di te. Nel giorno giusto, swell da est con un po' di sud e una mattina senza vento, quella prima sezione si avvita in un tubo largo e pulito.
Il secondo bowl arriva subito dopo, piegandosi su corallo meno profondo verso l'inside. Anche un'onda completata resta corta: Cloud 9 si misura in secondi, non in centinaia di metri, e l'uscita conta quanto l'entrata. Esci pulito prima dell'inside, perché l'ultimo tratto di reef resta appena sott'acqua sotto la mezza marea. C'è una sinistra sullo stesso picco, più corta e meno celebrata, un'opzione utile quando sulla destra c'è la fila.

